Per noi non c’è azione senza pensiero, non c’è creatività senza strategia
Il nostro MOOd? Fare le cose MOOlto bene. Se non lo hai capito, MOOlto bene 😉
Ci sono notizie e notizie, eventi ed eventi, relazioni e relazioni. Ci sono gli altri e c’è Equa
Innovation is a state of mind. Non è una moda, è un modo di essere.
Beryllium nasce dall’unione di GStrategy, MOO Comunicazione, Equa e GValue
Beryllium nasce dall’unione di GStrategy, MOO Comunicazione, Equa e GValue

Quattro anime, quattro specializzazioni, quattro modi di interpretare la comunicazione, ma un unico team in grado di mettere in campo competenze verticali e capacità di gestione “chiavi in mano” di ogni tipo di progetto di comunicazione.

Beryllium mette al centro la strategia, utilizza la creatività in chiave funzionale e non puramente estetica, crede che la comunicazione possa guidare le aziende verso una società più sostenibile.

Il mercato di riferimento è quello BtoBtoC, l’obiettivo è accompagnare ogni cliente nel ridefinire le proprie strategie di posizionamento, conquistare nuovi segmenti di mercato, determinare e implementare strategie di comunicazione a più livelli.

“Crediamo di poter fare la nostra parte nel cambiare in meglio le cose, per tutti”.
Non perché siamo dei santi. Ma perché siamo dei visionari.

FOUNDER

Camilla Morabito

25 anni nelle Pubbliche Relazioni e nell’organizzazione degli eventi, founder di Equa e consulente per manager, amministratori e fondazioni. Mamma di Alessandro e Carlotta, adora lo zenzero e il tacco 10 (almeno).

Gaetano Grasso

15 anni nel Marketing & comunicazione. Laurea in semiotica, ha scritto un libro sui social network.
Ha come seconda casa Le Frecce di Trenitalia. Suona il clarinetto da quando ha 9 anni ed è (così dice) un runner.

Marco Oliveri

Nasce circa 40 anni fa già munito di barba e matita. Cresciuto a colpi di flash che abbandona dopo pochi anni per ricercare la creatività. Sulle sue moto escono le idee migliori, idee che non riescono a lasciarlo mai. Sportivo poliedrico da divano letto.

Claudio Lo Tufo

15 anni nel mondo dell’editoria come Project Manager e Business Developer. 50% napoletano, 50% di Verona, la città di Romeo e Giulietta, è papà orgoglioso di Leonardo. Fan (sfegatato) del Napoli, ha una grande passione per gli origami.

Mauro De Clemente

Si dice sia nato con la penna in mano. Poeta (nome d’arte Decle), giornalista, ghost writer, autore, digital content manager. Non sta mai fermo, forse perché è cresciuto a 50 metri dal mare dove il vento muove continuamente le cose. 

Marina Rampin

20 anni nel marketing e comunicazione (J.P. Morgan, BlackRock). MBA al MIP-Politecnico di Milano, è mamma orgogliosa di Federico e Maddalena. (Ex) 400metrista, dj per passione, vive di basket ed è fan di Olimpia Milano e Bruno Cerella.
Ultimi articoli

In cielo, in terra e in ogni luogo

Gli spazi deputati all’arte mantengono sempre quest’identità? Tre esempi ci mostrano che si tratta piuttosto di un processo dinamico, in cui interagiscono intenzioni di architetti, istituzioni, fruitori, azioni sociali e simboliche.
Fabrizio Broccoletti

Innovazione e semplificazione non sono un’App, ma processi

Nel 99% dei casi, in Italia se parli di innovazione la soluzione è "facciamo un'App". Sto estremizzando e provocando (è un dato senza fondamento scientifico, frutto della pura esperienza), ma il senso è: ci si preoccupa dello strumento è troppo poco dei processi.
Mauro De Clemente

Il Minturnese: sono stato direttore artistico di una mostra-evento e ve lo racconto

Ideare e organizzare una mostra e un festival è un vero e proprio viaggio, composto da una meta, da tappe intermedie che a volte ne cambiano il cammino, da incontri che spesso ti fanno immaginare nuovi viaggi (e quindi nuovi eventi).
Mauro De Clemente