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La nuova frontiera della divulgazione sanitaria
La nuova frontiera della divulgazione sanitaria

Consulto online con gli specialisti e informazioni verificate, autorevoli e facili da comprendere. L’esperienza di Pazienti.it diventa un modello per la comunicazione digitale medico-paziente e per il contrasto alle fake news, nel dopo pandemia.  

Pazienti.it nasce nel 2010 dall’intuizione “che la tecnologia potesse portare a superare diversi tipi di barriere, raggiungendo una nuova vicinanza tra medico e persona. Da questo incontro scaturiscono prevenzione costante e risposte precise, entrambe fondate su un flusso di informazioni valide e sull’incontro diretto con gli specialisti”.  

Pazienti.it è il luogo di quell’incontro, una piattaforma online con oltre 2 milioni di visitatori all’anno, nella quale Alessandra Lucivero, responsabile editoriale, lavora e scrive dal 2012. “All’inizio, abbiamo aperto le pagine degli specialisti e delle strutture sanitarie, poi abbiamo avviato l’attività editoriale, esplorando anche nuove vie legate ai servizi – come i consulti online – man mano che lo sviluppo tecnologico e la sensibilità le rendevano praticabili”.  

Cosa ha cambiato la pandemia?  

Su questo fronte, la necessità ha aiutato a superare la paura di “non essere in grado”, avvicinando molte più persone, soprattutto gli anziani e i meno avvezzi, alla tecnologia.  

 

Cosa ti hanno insegnato dieci anni di lavoro nell’informazione di salute?  

Che tutto cambia, sempre: non insegnerei, oggi, quello che è imparato allora. Il mio è un rimettermi in discussione continuo e credo che questo valga anche per i miei colleghi e per chiunque lavori in questo settore.  

La chiave di chi lavora con digitale e salute, infatti, è il cambiamento. Oggi, utilizziamo strumenti che, pochi anni fa, non esistevano o non erano presi in considerazione nel nostro campo. Il videoconsulto, per esempio, rappresenta e rappresenterà lo standard dell’immediato futuro per Medici di ogni specialità, Farmacie e Strutture Sanitarie; pochi anni fa, non sarebbe stato possibile.  

Alessandra Lucivero, responsabile editoriale Pazienti.it

Inoltre, ho imparato ad essere curiosa, perché è la curiosità delle persone a guidare l’innovazione, il nostro lavoro e la ricerca di nuovi modi, come i podcast, per diffonderlo e fare divulgazione. Si potrebbe pensare che, in dieci anni, si siano esauriti i grandi argomenti e le strategie. Ma sono le domande e le esigenze stesse degli utenti a cambiare, nel tempo, e mi sono resa conto che esistono ancora migliaia e migliaia di interrogativi ai quali poter dare risposta, in modi sempre diversi.  

Nonostante questo o, forse, proprio per questo, ho, più di ogni altra cosa, imparato ad ascoltare quelli che ne sanno più di me. Raggiungere gli specialisti, coinvolgerli, mediare e tradurre il frutto dei loro studi in maniera veritiera, ma più facile da comprendere: questa è la nostra missione e su questa responsabilità si basa il legame di fiducia con i nostri lettori.  

È un lavoro che, davanti all’ondata di fake news, è diventato più importante?  

Lo è sempre stato. C’è sempre stato il “peso” morale di dare le informazioni giuste. Oggi, è solo più evidente agli occhi di tutti il pericolo delle informazioni false e sbagliate.  

 

Come affronti i negazionisti?  

Dispiace capire che le proprie parole a volte non bastano, perché vengono rifiutate a priori.  

Penso, però, che la risposta alla chiusura non sia chiudersi a propria volta ma, al contrario, aprirsi ancora di più, insistendo e trovando nuovi canali e, anche, nuovi media, come TikTok, sul quale siamo, recentemente, “sbarcati” per parlare anche ai giovanissimi.  

Cosa ti aspetti di fare in futuro?  

Il COVID ha cambiato completamente la mia prospettiva lavorativa. Prima virtuale e fisico erano alternativi. Ora si integreranno a vicenda diventando, sempre di più, un’esperienza unica.  

Mi sto preparando alla fusione completa del mondo digitale con quello reale e penso che la nostra esperienza possa essere un esempio di come le relazioni tra medici, professioni sanitari e cittadini potrebbero svilupparsi: online, basate sulla fiducia e lo scambio di informazioni e di servizi che le persone cercano ogni giorno. 

 

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