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Intervista a @madpeopleloveme: su Tik Tok c’è poesia
Intervista a @madpeopleloveme: su Tik Tok c’è poesia

Vent’anni, di Roma. Nella sua bio su Tik Tok si legge “poesiole stonate di uno tutto storto”, eppure ha oltre 124 mila follower e 1,1 milione di Mi Piace come @madpeopleloveme. Il suo vero nome è Lorenzo Colafrancesco. Mauro De Clemente lo ha intervistato per il nostro Beryllium Blog.

Partiamo dal nome, perché hai scelto di chiamarti madpeopleloveme?
Madpeopleloveme, letteralmente “le persone folli mi amano”, è l’unione delle quattro parole della mia vita: “Mad” la follia. Compagna di viaggio da sempre.“People”, le persone. Perché credo che senza chi ho accanto e mi supporta non sarei mai diventato ciò che sono ora. Love, l’amore. Il romanticismo è un po’ una costante, a volte mi sento di vivere in una fiaba d’altri tempi. Me, me stesso. Suona decisamente egocentrico lo so, ma trovo che l’amarsi arrivi prima dell’amare.

Che rapporto hai con la scrittura?
È il modo in cui faccio finta di vivere in un libro, narrando un po’ della mia vita e di storie inventate. (Edit. Sono stato un giorno intero a pensare alla risposta)

Tik Tok, Instagram, YouTube: qual è il canale dove ti senti più a tuo agio e perché?
L’obbiettivo è quello di esserci con format diversi su tutte le piattaforme, per ora TikTok è quello in cui mi sento più libero di sperimentare

Come influenza Tik Tok quello che scrivi?
Per quanto mi sono sempre creduto immune, mi influenza non poco. Dal minutaggio strettissimo, appena sessanta secondi, al feedback di chi mi segue, che definitivamente influenza il mio lavoro.

Concepisci i tuoi scritti per essere riutilizzati come suoni di Tik Tok?
Il “duetto” è stata una conseguenza inizialmente un po’ inaspettata a dirla tutta, rivelatasi poi una bellissima occasione per vedere le mie poesie recitate e a volte addirittura reinterpretate.

Non usi effetti, né filtri, né altre funzionalità di Tik Tok: non hai mai pensato a integrarle nei tuoi post?
Credo che perderei di spontaneità, un editing eccessivo rovina la magia

Quanto lavoro c’è dietro a ogni post che pubblichi?
Vivo la scrittura come un’esperienza. E come tutte le esperienze, come fare l’amore con una donna, può prendermi venti minuti del mio tempo o interi giorni di progettazione.

Su Tik Tok hai oltre 124 mila follower. Che rapporto hai con loro?
Grazie a loro ho scoperto la reale potenza dietro lo schermo luminoso dei nostri cellulari. Con le mie parole arrivo a toccare un’ intimità incredibile con ogni singola persona che mi scrive ringraziandomi, raccontandomi la propria storia.

Perché Reading sui social e non Gaming come va per la maggiore?
A 15 anni provai ad aprire un canale di gaming su YouTube che fu un totale fallimento. Cinque anni dopo sullo stesso computer su cui giocavo a Minecraft scrivo poesie per TikTok, assurdo!

Usi Tik Tok, ma a volte sembra ci sia un rapporto conflittuale con questo social: perché?
Ahimè è la conseguenza di portare un contenuto indipendente sulla piattaforma mainstream per eccellenza, sa essere frustrante vedere il proprio video andare “male”

In quello che reciti, a volte, sembra che di ascoltare stornelli romaneschi in chiave social. Quali sono i tuoi riferimenti?
Vivo la vita dei ragazzi trasteverini, della Roma di strada e di storia. Sono cresciuto con le poesie di Trilussa e i film di Alberto Sordi, con gli spettacoli di Brignano e le canzoni di Califano.

Segui altri poeti italiani o stranieri su Tik Tok?
Su Tiktok sto iniziando a scoprire una piccola community ignara di scrittori e poeti italiani molto bordeline. In America c’è ben poco, seguo però tantissimo gli spettacoli di slam poetry del canale YouTube “Button Poetry”

Pensi che sia già nato o che possa nascere un nuovo genere dall’incontro tra la scrittura e i social?
Non saprei dirlo a dire il vero, forse già esiste un “genere”. In Italia abbiamo una marea di scrittori che non escono mai dalla nicchia del blog o simili, che non ne vedono il potenziale. Vorrei si sperimentasse di più.

Si può essere influencer anche attraverso la poesia sui social?
Assolutamente si, anzi credo sia la chiave per far appassionare al mondo della scrittura soprattutto il pubblico più giovane.

Hai progetti per portare ciò che fai al di là dei social?
Sto per completare una raccolta di poesie illustrate e finita questa situazione di emergenza va finalmente in porto il progetto per mio primo l’album di poesie musicate.

Ci saluti con una tua poesia?
“Tale e quale agli altri
Sopratutto nei difetti
La bellezza nei dettagli
E la libertà solo nelle ali
Ma puoi scriverla sulla carta
Creazione dell’uomo
Pe non fatte mori solo”

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