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La voce umana diventa veicolo d’arte
La voce umana diventa veicolo d’arte

La voce umana diventa veicolo d’arte 

Sul Blog beryllium una breve panoramica sui podcast della Casa degli artisti di Milano. Ogni giorno un nuovo tema: si parla di televisione, di intreccio tra la storia familiare e gli eventi terribili degli anni di piombo, della fatica di affrontare paure e angustia al di fuori della propria comfort zone. Temi diversi con un comune denominatore: l’arte abbraccia il mutamento dei media e delle abitudini di fruizione, utilizzando la voce come veicolo di arte.  

L’urlo lancinante di Vanna Marchi che irrompe nel racconto pacato dell’artista Chiara Francesca Longo mentre racconta di come abbia partecipato alla call fondativa della Casa degli Artisti con il progetto “Il potere del centro” (dal titolo del libro di Rudolf Arnheim), dedicato al Centro sociale Garibaldi, che frequentava a metà degli anni ’90. È il modo che la Longo sceglie per descrivere la cesura tra il mondo della televisione a cui apparteneva prima e quello nuovo di editor e documentarista. 

 

www.casadegliartisti.net

Un racconto a tre voci, che descrive il ruolo del centro sociale come catalizzatore di cambiamenti e nuove istanze: razziali, di genere e politiche. Tutto in una frase: «Ecco. L’idea era che dentro questo posto potesse esserci quell’insieme che potesse portare poi un giorno me, da un’altra parte. Qui, poteva esserci quell’esperienza». Una testimonianza potente, in cui vi imbatterete ascoltando il podcast di Chiara Francesca Longo Il Potere del Centro, al centro! pubblicato in occasione della Giornata del Contemporaneo a fine 2020 sul sito della Casa degli Artisti di Milano  e sul profilo SoundCloud dell’istituzione. Il progetto che conta, ad oggi, 28 podcast, si chiama Dance me to the work of art – titolo liberamente ispirato alla canzone di Leonard Cohen – e vuole racchiudere appunto nel tempo di una canzone voci, testimonianze e pratiche del lavoro dell’arte raccontate dagli artisti in residenza. Lo scopo è contribuire a restituire l’immagine di una pluralità dinamica di esperienze, di una comunità in continuo divenire, il cui lavoro di ricerca e sperimentazione non si sono arrestati con la pandemia. 

 

È significativo che il progetto nasca da questo centro di residenza, produzione e fruizione aperto alla città di Milano, il cui DNA è quello di un luogo di incontro, creazione e riflessione per supportare la pratica degli artisti nell’ambito delle arti visive, performative, sonore, digitali, applicate, del cinema, della fotografia, della letteratura e del pensiero.  

Dalla sua nascita, infatti, Cda unisce tre vocazioni: l’anima interdisciplinare; la promozione della ricerca continua nella produzione artistica e la realizzazione di progetti culturali rivolti ad un pubblico più ampio possibile. Ed è anche con la scelta della pubblicazione di questi podcast che la produzione di questi artisti allarga il suo raggio d’azione. 

 

La loro attività prosegue così nella dimensione immateriale in cui voce e ascolto si incontrano. Abitudini, possibilità e geografie relazionali cambiano: e l’arte non si sottrae a questo mutamentoma lo aggira con la ricerca e il pensiero che diventano urgenza espressiva. Un modo, se non per continuare a fare arte, almeno a raccontarla, ad esplorarne e condividerne il senso profondo di ogni esperienza intima e visione d’artista.  

Un’occasione rara per goderci in tranquillità alcuni fra gli artisti più interessanti del panorama contemporaneo italiano e internazionale. 

 

Eleonora Roaro, ad esempio, si occupa di archeologia del cinema, ma soprattutto della relazione tra architetture del cinema, spettatorialità e storia. Nel suo podcast Piazzale Loreto, partendo da una lettera di suo bisnonno Nino, proiezionista al Cinema Novecento di Piazzale Loreto appunto, spiega come la sua ricerca di artista sia nata sulle tracce della storia della sua stessa famiglia. 

Per Camilla Alberti, invece, stare Fuori dalle coperte significa abbandonare le barriere che ci proteggono, affrontare i nostri mostri, intesi come tutto ciò che non può essere categorizzato o spiegato, tutto ciò che ci fa provare brivido e spavento. Compresa la vita.  

podcast sono pubblicati ogni giorno dal martedì al sabato, secondo la cadenza dei giorni dell’apertura degli atelier di Cda. Al progetto lavora una redazione di cui fanno parte Laura ColantonioVictoriia SerhieievaDesiree Mele, Franco Miglino, Gabriella Magnotta e Alda Rapo. 

La pubblicazione continua. Buon ascolto.

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